Serve un Piano Sicurezza per Brusciano.
Serve un Piano Sicurezza per Brusciano. Basta promesse dimenticate.
Brusciano ha bisogno di sicurezza,
non di promesse svanite. Stiamo bevendo un caffè più amaro di
prima.
Qui il concetto di sicurezza sembra ormai un lontano
ricordo… anzi, a essere sinceri, non so nemmeno se sia mai esistito
davvero. Non parliamo solo di microcriminalità o di eventi
eclatanti, ma di una percezione quotidiana di abbandono, fatta di
mille piccoli segnali che, sommati, creano un clima di insicurezza e
sfiducia.
Zone come la 219 sono state lasciate completamente a
sé stesse, nonostante le tante promesse di riqualificazione e di una
maggiore presenza istituzionale. Ricordo ancora quando si parlava
della “presenza della NASA” — oggi, come troppo spesso accade,
tutto è finito nel silenzio e nell’indifferenza. Dove sono finiti
i progetti? Dove sono finiti i controlli? Si criticava il sindaco
precedente, ma oggi, purtroppo, stiamo facendo anche peggio.
I
cittadini lo dicono chiaramente: serve una presenza costante della
Polizia Municipale, serve più vigilanza davanti alle scuole, serve
riportare ordine dove oggi regnano solo caos e improvvisazione.
E
non si tratta solo di fare multe. Si tratta di prevenzione, di
ascolto, di rispetto per il territorio. Basta passeggiare per
Brusciano per accorgersi che certe situazioni anomale sono ormai
sotto gli occhi di tutti.
Da consigliere comunale
d’opposizione, raccolgo da tempo le segnalazioni dei cittadini. Nei
prossimi consigli comunali presenterò interrogazioni precise:
sull’abbandono dei rifiuti, sull’urgenza di un piano locale di
sicurezza urbana e su interventi dedicati ai giovani.
Il
problema non è solo la mancanza di controllo. È la mancanza di
fiducia che si è creata. Sempre più cittadini dicono: “Non
segnalo più, tanto non cambia nulla.”
Ma non può e non
deve andare così. Ogni quartiere lasciato indietro è una ferita per
tutta la comunità.
Ogni volta che si ignora un problema reale, si
rinuncia un po’ alla possibilità di migliorare davvero.
Cosa
serve, concretamente?
• Un piano di videosorveglianza
trasparente e realmente funzionante.
• Una presenza costante
della Polizia Municipale nei punti più sensibili.
• Il
coinvolgimento di scuole e associazioni in un vero patto per la
sicurezza.
• Una richiesta ufficiale di fondi regionali per
finanziare un progetto concreto.
Brusciano non ha bisogno di
nuove promesse. Ha bisogno di risposte. Ha bisogno di fatti. Ben
vengano i progetti in corso, ma non bastano. Serve di più.
La
sicurezza è un diritto. È arrivato il momento di rimetterla davvero
al centro.
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