Lo stato d’animo?
Lo stato d’animo? Una via di mezzo tra un testimone oculare e un personaggio secondario in una commedia — ma senza mai distogliere lo sguardo dalla scena principale. Ogni volta che entro in Consiglio Comunale, so già come andrà a finire: 16 contro 1. E no, non è il titolo di un film d’azione, anche se certe dinamiche meriterebbero effetti speciali. C’è chi dice che non parlo. Che i testi non li scrivo io. Che sono il colpevole perfetto se qualcosa si blocca. Che, se anche piove a Brusciano… forse è colpa mia. La verità, però, è un’altra: i lavori — quelli per cui mi accusano di rallentare tutto — stanno andando avanti. Ma si sa, quando serve un bersaglio, qualcuno da indicare c’è sempre. Anche mentre si stendono tappeti rossi su procedure traballanti e si chiudono gli occhi su passaggi più tortuosi di una strada di montagna. E poi ci sono i momenti teatrali: bigliettini che volano come frecce, parole suggerite come in un vecchio varietà. Sorriderei, se non fossi costretto a pesar...