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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

Lo stato d’animo?

  Lo stato d’animo? Una via di mezzo tra un testimone oculare e un personaggio secondario in una commedia — ma senza mai distogliere lo sguardo dalla scena principale. Ogni volta che entro in Consiglio Comunale, so già come andrà a finire: 16 contro 1. E no, non è il titolo di un film d’azione, anche se certe dinamiche meriterebbero effetti speciali. C’è chi dice che non parlo. Che i testi non li scrivo io. Che sono il colpevole perfetto se qualcosa si blocca. Che, se anche piove a Brusciano… forse è colpa mia. La verità, però, è un’altra: i lavori — quelli per cui mi accusano di rallentare tutto — stanno andando avanti. Ma si sa, quando serve un bersaglio, qualcuno da indicare c’è sempre. Anche mentre si stendono tappeti rossi su procedure traballanti e si chiudono gli occhi su passaggi più tortuosi di una strada di montagna. E poi ci sono i momenti teatrali: bigliettini che volano come frecce, parole suggerite come in un vecchio varietà. Sorriderei, se non fossi costretto a pesar...

Quelle catene arrugginite che nessuno vuole vedere

  C’è un’immagine che mi ha colpito più di tante parole: una catena vecchia, arrugginita, consumata dal tempo. Apparentemente solida. Ma a guardarla bene, basta poco perché si spezzi. È l’immagine perfetta per raccontare quello che vedo ogni giorno a Brusciano. In questi mesi ho letto e ascoltato tanti commenti. Alcuni fanno sorridere. Altri, purtroppo, fanno riflettere. Perché sembra che ci sia chi ha bisogno di credere – o far credere – che tutto vada bene. Che Brusciano sia in ordine, curata, viva, dinamica, organizzata. Ma la realtà, quella vera, è un’altra. È fatta di strade dissestate, marciapiedi impraticabili, verde abbandonato, sicurezza a singhiozzo, servizi assenti. È fatta di cittadini che parlano sottovoce, che mormorano nei bar, sui social, a casa, a scuola, per strada. Che si chiedono se qualcuno li ascolti davvero. O se non ci sia, invece, solo una grande scenografia, montata ad arte per raccontare un paese che esiste solo nei post sponsorizzati. La verità è semplic...

Il terreno dei sogni (non tuoi)

 C’era una volta un lembo di terra che pareva fatto apposta per ospitare qualcosa di speciale. Si sussurrava di un rifugio per i piccoli, un approdo sereno dove far crescere desideri leggeri e risate future. Un’idea nobile, quasi incantata. Ma… la fretta bussò prima della prudenza. Le mani si misero all’opera ancor prima che la mente potesse prendere fiato. L’entusiasmo scivolava veloce come vernice fresca. Finché, tra un mattone e l’altro, qualcuno domandò — con voce gentile, ma puntuta: “Per curiosità… siete certi che quel suolo sia davvero vostro?” Cadde il silenzio, quello denso, che sa di sguardi bassi e tosse improvvisa. Cominciò allora la caccia al tempo perduto: mappe sbiadite, firme oblique, carte dimenticate nei cassetti dove il sole non arriva mai. E intanto, chi aveva osato porre la domanda cominciava a sentire addosso occhi e mormorii: “Se salta tutto, è colpa tua.” Perché a volte, si sa, è più comodo prendersela con la sveglia che ti ricorda l’ora, piuttosto che con c...

Serve un Piano Sicurezza per Brusciano.

 Serve un Piano Sicurezza per Brusciano. Basta promesse dimenticate. Brusciano ha bisogno di sicurezza, non di promesse svanite. Stiamo bevendo un caffè più amaro di prima. Qui il concetto di sicurezza sembra ormai un lontano ricordo… anzi, a essere sinceri, non so nemmeno se sia mai esistito davvero. Non parliamo solo di microcriminalità o di eventi eclatanti, ma di una percezione quotidiana di abbandono, fatta di mille piccoli segnali che, sommati, creano un clima di insicurezza e sfiducia. Zone come la 219 sono state lasciate completamente a sé stesse, nonostante le tante promesse di riqualificazione e di una maggiore presenza istituzionale. Ricordo ancora quando si parlava della “presenza della NASA” — oggi, come troppo spesso accade, tutto è finito nel silenzio e nell’indifferenza. Dove sono finiti i progetti? Dove sono finiti i controlli? Si criticava il sindaco precedente, ma oggi, purtroppo, stiamo facendo anche peggio. I cittadini lo dicono chiaramente: serve una presenza ...